Capitani della Cultura


A
nche la Cultura è un’Azienda
Grande imprenditoria ma non solo: il Premio ‘Capitani dell’Anno’ è anche cultura. Un aspetto fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese e che, nei secoli, ha reso l’Italia conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Vanno proprio in questa direzione i riconoscimenti ‘Capitani della Cultura’ assegnati nelle varie edizioni del premio. Ad inaugurare la speciale categoria, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ‘eccellenza’ italiana conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Ancora teatro nell’edizione europea del premio, svoltasi nella Capitale, con il riconoscimento conferito ai lavoratori del Teatro dell’Opera di Roma. Cultura e coltura nell’anno di Expo con il premio dedicato al progetto F.I.CO. (Fabbrica Italiana Contadina): 80.000 metri quadri, a Bologna, per raccontare l’eccellenza italiana del settore, dal raccolto alla produzione, dai sapori delle nostre tavole alla ricostruzione delle principali filiere produttive.
G
randi interpreti, da Bologna a Scampia
Nel 2014 è stato consegnato un riconoscimento alla Cineteca di Bologna: oltre 60.000 pellicole cinematografiche, prevalentemente in 35mm e 16mm, per coprire l’intero arco della storia del cinema. Fiore all’occhiello della cineteca bolognese il ‘progetto Chaplin’ grazie al quale è stata restaurata l’intera opera di uno dei più grandi artisti del ‘900. A Napoli il premio alla cultura è stato assegnato al giovane scrittore ed editore di Scampia Rosario Esposito La Rossa, capace di contrastare la criminalità, degrado e pregiudizi con la forza della letteratura, del teatro e dello sport. Tornando in Emilia Romagna riconoscimenti per due realizzazioni come ‘La Scienza in Piazza’, la festa della scienza e della cultura organizzata dalla Fondazione Golinelli, e MAST (manifattura di arti, sperimentazione e tecnologia), un'istituzione internazionale, culturale e filantropica, basata sulla tecnologia, l'arte e l'innovazione fortemente voluta dall’imprenditrice Isabella Seragnoli.