Capitani dello Sport


G
rinta e tenacia, anche nello Sport
Essere un ‘Capitano’ vuol dire lavorare tutti i giorni con impegno, grinta e tenacia. Cercare sempre di migliorarsi, mettendosi in gioco con nuove sfide e obiettivi. Valori presenti anche nel mondo dello sport. Per questo ‘Capitani dell’Anno’ premia i grandi campioni che, con le loro vittorie, la loro storia ed i loro comportamenti, possono rappresentare una fonte di ispirazione per i ‘Capitani’ di oggi e, soprattutto, per quelli di domani. Lo sport come metafora della vita ed esempio per tutti i giovani, perché esprime gioco di squadra, determinazione, voglia di primeggiare e capacità di reagire nei momenti di difficoltà. Un’iniziativa che ha incontrato sin da subito il consenso di imprenditori, manager, rappresentanti delle istituzioni e stampa e che ha debuttato nel migliore dei modi nell’edizione di Roma 2013, dove è stato premiato Francesco Totti come ‘Capitano dei Capitani’, vero leader. Il 2016 ha visto due grandi campioni del motociclismo. Un riconoscimento è andato a Valentino Rossi, un altro ha ricordato Marco Simoncelli.
D
al calcio al ciclismo, sempre star
Dal calcio all’atletica leggera, il 2014 vede il prestigioso riconoscimento assegnato, nell’edizione di Firenze, alla lunghista italo-britannica Fiona May. Primatista di salto in lungo, la May vanta una carriera ricca di record e medaglie. Tra il ’94 e il 2001 la saltatrice ha collezionato, tra gli altri, ben 4 ori mondiali (tra outdoor ed indoor) e 2 argenti olimpici (Atlanta ’96 e Sidney 2000), segnando 4 record italiani. Il 2014 è anche l’anno in cui il premio varca per la prima volta i confini nazionali con la speciale edizione ‘Capitani dell’Anno Europa’. Il valore internazionale della manifestazione viene arricchito e sottolineato con la consegna a Vincenzo Nibali del riconoscimento dedicato agli sportivi. Il ciclista siciliano, vincitore del Tour de France, già capitano dell’Astana e della Nazionale italiana di ciclismo, chiude da ‘Capitano dello Sport’ una stagione indimenticabile.